Dedicato a quelli che, come me, non pronunciano correttamente al primo colpo «fiodena»

Volevo parlare dei Soliti idioti. No: volevo non parlare dei Soliti idioti, o quantomeno parlare del fatto che io dei Soliti idioti non sappia né abbia mai saputo nulla. Volevo parlare dei Soliti idioti, ma speravo cadesse il governo per almeno due buoni motivi: la caduta del governo stessa, appunto, che discorsi; ma soprattutto per non avere più ‘sta fissa di voler parlare dei Soliti idioti, ché a quel punto la notizia del giorno sarebbe stata la fine di quegli altri idioti, non gli incassi di questi. Volevo parlare dei tre minuti di serie che avevo visto nella vita: fossi stato uno degli autori di Little Britain mi sarebbero bastati per confezionare una citazione per plagio; della mia intervista con uno dei due protagonisti, non dico quale, che era tutt’un «ma noi veniamo dalla tv di nicchia»; del conseguente darci di gomito coi miei amici cattivi come per dire «certo, tutto un modo per paracularsi dal flop che sarà, ormai han capito la lezione di Boris»; dell’aver visto il trailer (sì, dopo: so che non mi fa onore) e non aver creduto a nulla di quello che mi passava davanti; dei discorsi «è colpa della tv, anzi no: è colpa dei social network»; dell’essere stato svegliato sabato mattina da una mail con l’incasso di venerdì, e domenica da un’altra con quello di sabato, e oggi con quattro milioni e mezzo di buoni motivi per mailare io a mezzo mondo la mia lettera di aspirante suicida. Perché non avevo capito niente, né col mestiere che faccio, né con le interviste, le chiacchiere, i mille milioni di commedieallitaliana che mi sono visto, dico nella vita. Che poi, stupido io: come potevo sperare cadesse il governo proprio nel giorno in cui tutti parlano di soliti idioti?

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3 Risposte to “Dedicato a quelli che, come me, non pronunciano correttamente al primo colpo «fiodena»”

  1. Andrea Dévis Says:

    Io sono dell’avviso che nelle nicchie debbano starci solo i santi.

  2. LaCele Says:

    Ciao,
    Boris come “meta film” e I soliti idioti versione poltrona sono l’ amara rappresentazione di cosa piace e a che livello siamo arrivati. Io non l’ho mai vista la serie, ma domve lavoro, gli amici, alla Coop o in autobus solo il ritornello di fondo mi faceva accapponare la pelle…..
    Il tuo sgomento mi ricorda quello di Renè alla fine con la proiezione del conepanettone…

    Vai a vedere “Pina!” di Wenders, altra storia….

  3. enrico Says:

    L’ho scaricato e visto, perché al cinema alla mia età posso permettermi solo Wenders o l’ultimo iraniano sottotitolato.
    Bellissimo film destinato ad essere rivisto con lo stesso piacere di oggi anche tra 30 anni, un po’ come un film con Montagnani o con Vitali.

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