Pensavo fosse un problema di Giulia

La cosa più bella di questa tre giorni di black(berry)out non è stata la battuta sugli scherzetti di Steve Jobs a cadavere (suo) ancora caldo. Né la stoica capacità di reazione di noi del team fruttodibosco whatever (copyright suo) di fronte a quelli del team mela, che quasi non ci credevano di avere un’altra occasione per riconfermare (soprattutto a se stessi) la loro superiorità in fatto di quanto-siamo-i-più-fighi. Né le affermazioni ombelicali di settore del tipo: «Pensa se fosse successo a Venezia.» Né quelle romantiche del tipo: «Che bello essere sconnessi e disconnessi, che bello tornare a casa la sera e leggere la posta come si faceva una volta.» No. La cosa più bella è stata il commento del mio amico stamattina a colazione, lui che da aifonizzato qual è manco sapeva dello sputtanamento dei server di noialtri, lui che l’altra sera aveva litigato con la tipa blecberrizzata perché non rispondeva alle mail, lui che «ah, pensavo fosse un problema di Giulia.»

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Una Risposta to “Pensavo fosse un problema di Giulia”

  1. Aurilia Says:

    “Cosa abbiamo imparato da tre giorni di down del BlackBerry? Che il BlackBerry risorge e Steve Jobs no”. Valerio Mariani, lastampa.it

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