A hundred times

Mi hanno detto: «Ora anche la tua generazione ha la sua icona morta». Avrei voluto dire che noialtri saremmo cresciuti meglio degli attuali trenta-quarantenni anche senza bisogno di certi janisjoplinismi di fine luglio. Avrei voluto dire che non era perché era mia coscritta; né perché era la più brava di tutti; né perché avevo appena scoperto di conoscere tutte le parole di tutte le sue canzoni, e mica lo sapevo; né perché era baraccona vera, altro che marketing, altro che Lady Gaga; né perché dietro quella qualsivoglia overdose c’era un suicidio tragicamente casuale; né perché tutti già ne scrivevano, tutti insieme, sul social network, gli stupidi giornali nostrani avrebbero detto «un undici settembre della musica»; né perché in pochi minuti avevo messaggiato e emailato a tanti, e m’avevano messaggiato e emailato in tanti. Non ho detto niente, ho solo pregato che la cena finisse presto. Dovevo correre a casa a controllare che su iTunes ci fosse tutto, a riascoltare cose, rivedere video, versare altre lacrime che non si sarebbero asciugate da sole, cercare altre parole con cui dire addio.

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5 Risposte to “A hundred times”

  1. Alessafgs Says:

    è dura e mi dispiace! Ma non capisco la necessità di inserire sempre sempre sempre (come critica) Lady Gaga! Ma perché?

  2. Accapsì Says:

    Ieri sera il mio pensiero è andato immediatamente ai fan. Non so con che coraggio riuscirei di nuovo ad avvicinarmi ad una sola nota evitando il crollo emotivo.
    Un abbraccio, per quanto virtuale e freddo, ma pur sempre un abbraccio.

  3. Antimonio Says:

    Bene, bravo.

  4. Cosetta Says:

    quando hanno dato la notizia della sua morte ho chiesto a mio figlio, classe 1984, chi fosse e lui mi ha risposto: “mamma è l’artista che sentisti sul mio i-pod nel 2008 quando eravamo in ferie insieme, ti emozionò tantissimo la sua vellutata voce, così commentasti!”…ecco io non ricordo mai i nomi degli artisti (a parte quelli della “mia generazione”) ricordo l’emozione che trasmettono…e se è intensa vuol dire che aveva parecchio talento…spiace sentire della morte prematura di chiunque ma devo affermare la morte di Amy mi ha particolarmente scosso, forse perchè mi trasmetteva la sensazione di essere trasparente, baraccona vera come dici tu…forse una bella persona e probabilmente Dio e la Morte si sono innamorati di Lei!

  5. gracekellykitchen11 Says:

    Un talento vero e puro, ma una ragazza troppo fragile. La sua morte si sarebbe potuta evitare, ne sono convinta.

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