There’s three versions of this story: mine, and yours, and then the truth

Ieri, sul social network, era tutt’un linkare, postare, scrivere status del tipo: «Bravo Santoro, era ora che te ne andassi!». No, era tutt’un: «La Rai molla Santoro: e questo sarebbe servizio pubblico?». Insomma, la solita storia: non ci si arrende mica all’idea di un «divorzio consensuale», in queste cose si deve per forza trovare un lasciato e un lasciatore. Il Michele starà gongolando: tra quelli che immaginano ci siano stati problemi con la fidanzata vecchia (what a shame we never listened, I told you through the television); e quegli altri che immaginano ce ne sia già una nuova (is this the sound of sweet surrender?). Il Michele che – narcisisticamente – got busy throwing everybody underneath the bus. E probabilmente ha solo fatto ciò che è tipico di quelli come lui: lasciare, sì; ma giusto un attimo prima di essere lasciati.

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Una Risposta to “There’s three versions of this story: mine, and yours, and then the truth”

  1. gracekellykitchen11 Says:

    Sono pienamente d’accordo.

    Ha lasciato con grande tempismo. Magari fossi brava come lui ad uscire di scena! 😉

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