Per piccino che tu sia, tu sei sempre Pisapia

No, caro Pisapia, non è la «leggerezza»: che vuoi che sia, c’è stata la UniCredit, che sarà mai un appartamentino della Baggina. Non è il ricordo della Milano pillitteriana, e tutti quelli che «nascondono il passato parlando del futuro, e se trovano la cruna dell’ago se la mangiano di sicuro». Non è la difesa d’ufficio della compagna, purché non mi danneggi, anche se un candidato che reclamizza «forza gentile» dovrebbe essere un po’ più cavaliere. Non è tirare fuori la Moratti solo alla fine, invece di sbranarla opportunisticamente fin dalla prima risposta. Non è sbagliare tempi, modi, tutto, e dare la colpa alla presunta macchina del fango. È quella frase buttata lì – «Avevamo deciso di andare a vivere insieme e la nostra casa avrebbe dovuto essere pronta per novembre, cioè per quando si sarebbero fatte le primarie. Poi, come immagino sia accaduto a molti, ci sono stati ritardi nei lavori» –, quella frase it could happen to you, a far capire una cosa fondamentale: anche le primarie, in questo Paese, sono come la prima comunione. Una convenzione, un timbro del cartellino, una festa tra amici, a cui non importa neanche arrivare col colletto stirato.

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4 Risposte to “Per piccino che tu sia, tu sei sempre Pisapia”

  1. Attilio Says:

    “una leggerezza”: la sorella povera di “una bagatella”.

  2. Clo Says:

    Personalmente sono delusa.

    Delusa dal comportamento della giornalista di repubblica, dall’opportunismo e ipocrisia.

    Delusa da Pisapia, che in tutti gli anni che stanno insieme non ha mai ritenuto far notare alla propria compagna che il suo comportamento non era esattamente onesto, corretto o coerente.

    Delusa che Pisapia si sia candidato senza pensare di risolvere, in fretta, possibili problemi e cancellare ogni possibile alone alla sua trasparenza e onestà.

    Delusa che non abbia trovato di meglio che dire “sta traslocando in questi giorni”. In QUESTI GIORNI?? too late, i’m sorry. il dubbio che l’abbia fatto in fretta e furia appena avuto sentore dello scandalo ormai non ce lo toglie nessuno.

    Delusa perchè sono tra quelle/i che si sono dovuti sempre meritare e pagare tutto, perchè alcuni giovani colleghi qui pagano 600 euro per un appartamento in condivisione a milano, e con tutte le tasse che pagano fanno i salti mortali e a 30 anni si devono ancora far pagare la cauzione di casa dai genitori.

    Delusa dal PD, che diamine, dopo le primarie doveva fare uno scan al suo candidato ed elilminare subito qualsiasi ombra, considerato che si candida come alternativa alla corruzione e mancanza di chiarezza dell’attuale amministrazione.

    Delusa, perchè alla fine non posso ribattere a mia cugina, che vota a destra e mi dice che “tanto sono tutti uguali, che ti credi”.

    Ecco, con questa storia Pisapia, e il PD, ha dato ragione a lei.

    E per quanto mi possa piacere il candidato, dentro si è spento qualcosa.

  3. Bolla 451 Says:

    Essendo un giustizialista sanguinario il mio giudizio su Pisapia è ovvio.
    Ritirati e vai pure affanculo.
    Uno scandalo che doveva portare voti alla sinistra si ritorcerà contro, che bell’affare.
    Poi lasciatemi dubitare sulla sua intelligenza: il caso DelBono non gli ha insegnato niente?
    Il Pd non deve fare il Kgb ai candidati ma mettere bene in chiaro che se dovesse saltare fuori qualcosa di difficilmente giustificabile, come in questo caso, il partito molla il candidato. E avanti quello che è arrivato secondo. (Sì un altro coglione che si prestava ai faraonici progetti di B. per il G8 della Maddalena o per quella truffa colossale che sarà l’Expo, questi abbiamo purtroppo)
    Quelle case sarebbero destinate ai bisognosi, Pisapia era testimone di un fatto che non è probabilmente un reato ma che emana un orribile olezzo di clientelismo, malcostume e potere di casta; cos’ha fatto il buon Piasapia?
    Niente.
    Voi affidereste la città a costui?
    Pisapia, ritirati e vaffanculo, tu e la tua compagna che scrive su un giornale progressista e ruba gli alloggi ai bisognosi.
    Io sono tra quelli che pagano 600 euro di affitto per vivere in un cesso, ho il diritto d’incazzarmi?

  4. labionda Says:

    Leggerezza, bagatella…insomma lal reazione è sempre quella: se ti beccano, minimizzi (dato che non puoi negare); se un comportamento analogo lo fa invece l’avversario si urla “crucifige”.
    Destra o sinistra, tutti così.

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