«It’s the Second Law of Thermodynamics: sooner or later everything turns to shit»

Cioè, è solo un problema di produzione? Di soldi insomma? Che ieri le commedie romantiche e oggi solo i cinecomic? È che è cambiato il famigerato gusto, manco fossimo in gelateria? Che tutto è più veloce, e insomma le chat mica I.A.L. Diamond? In poche parole, è colpa degli status di Facebook? Oppure no, ci sono, è generazionale, al solito. Ieri si era tenuti, ma che dico obbligati, a fare sfoggio di un esercizio intellettuale di livello, era pur sempre epoca di cineclub e gruppi extraparlamentari. Oggi la cultura è pallosa, c’è da spiegarlo? No, ecco: è pigrizia. E dire che è tanto più facile, ma proprio tutto, i film si scaricano, pure mio zio ti rendi conto ora rivede i film sul computer, se li fa mettere sull’hard disc da mio cuggino. Non so cosa sia. Però mi chiedo chi avrebbe il coraggio di produrre, oggi, non dico Mariti e mogli, che ho rivisto l’altra sera per la numero enne volta e vabbè. Ma anche, che so, Harry a pezzi, che l’amica P. ha visto per la prima volta ieri, ed era così contenta che mi ha offerto la birra. (Mi dispiace per l’amica P., ma io, visto che è stato da me citato, posterò, a gratis, Mariti e mogli.)

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Una Risposta to “«It’s the Second Law of Thermodynamics: sooner or later everything turns to shit»”

  1. labionda Says:

    Harry ti presento Sally…il miglior film di Meg Ryan

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