Non capire, patire

L’ultima volta che ho letto la famigerata scritta «film riconosciuto di interesse culturale nazionale», insomma quella roba lì, è stato in calce a uno di quei film che credono ancora in un’Italia divisa tra gente del Centro che cita Zola (nel senso di Émile) e si commuove leggendo Leopardi e gente del Nord che pensa solo al «grano» (che le due Italie finiscano poi a letto insieme è secondario, rispetto a una qualsivoglia pretesa di sceneggiatura intelligente). Un’Italia recitata da attrici che dovrebbero smettere di accettare ruoli di trentenni (iniziali M.B.), attrici con tempi comici da tv ma che prima di fare un film dovrebbero ripassarsi non dico tutta Katharine Hepburn ma almeno Alessandra Casella (L.L.), non-attori molto furbi che per demeriti altrui sono diventati I Più Bravi Della Loro Generazione (F.V.). Un’Italia dove il massimo delle battute possibili è del tenore «l’inventario non lo capisco, anzi lo patisco», detta da una libraia che probabilmente si è fermata al catalogo italiano di Feltrinelli. Un’Italia che esiste solo nel salotto di qualche sceneggiatore romano, forse. Un’Italia senza interesse – e non solo di finanziamenti si parla.
Ieri sera ho visto il match. Quello con la maiuscola, s’intende. La sceneggiatura era perfetta. Tre terzi di gioco prevedibile e calibrato – ma dove gli esperti potevano rintracciare indizi tipo “grande difesa” e altre cose che io non saprei riportare – e poi 20 minuti di puro mélo. Un gol, il muro per evitare che ne facessero un altro, due allenatori che sbottonavano il collo della camicia del figame per diventare anche loro umani, un milanista accanto di quelli non molesti ma pur sempre milanista (questo era solo nel mio copione, ma tant’è), i quattro minuti di recupero, i fischi finali. Poi i clacson nelle strade, i bandieroni, oggi in pasticceria il barista che canta Pazza Inter amala. Eccolo, finalmente, l’unico e solo «interesse nazionale» di questo paese. Tanto gli Scarpelli son morti, conviene dare i fondi statali alla pay-tivvù.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: