Anyone else but us

Quando uscì Juno, ricordo che dovetti scrivere una specie di corsivino sul fatto che non fosse un film pro-life. Ma che non fosse neanche un film che trattava il tema alla leggera. Insomma venne fuori una cosa che a me non piaceva granché del tipo «è solo la storia di una ragazza» (sic). Era due anni fa, e già la questione mi sembrava fuori tempo massimo, rispetto ad ogni luogo (e ad ogni lago) di questo mondo. Stanotte mi è arrivato su Facebook l’invito al gruppo “Difendiamo la RU 486” (insieme a quello per l’evento “Prugna party”: mi auguro che le due cose non siano collegate). Niente, così, alla fine mi sono infilato gli auricolari nelle orecchie. (Il titolo della canzone stands for tutto.)

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Una Risposta to “Anyone else but us”

  1. du-du Says:

    quando lo vidi, mi si stampò in testa la frase che il padre dice alla ragazza in ospedale, quando la vede piangere dopo aver salutato il fagiolo: “non preoccuparti, un giorno verrai alle tue condizioni”. E uscito dal cinema imprecai contro dio e giuliano ferrara.

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