Summertime (And the living is not easy)

Frase chiave di lei: «You weren’t wrong, Tom. You were just wrong about me.» Tradotto: «È un problema mio», ma detto con la classe che si addice a una vera gattamorta. Frase chiave di lui: «People don’t realize this, but loneliness is underrated.» Tradotto: «Non sto bene, ma non voglio affrontare i problemi, e tanto comunque stasera ho la partita di calcetto.» Lei è Summer, lui Tom. Sono i protagonisti di 500 giorni insieme, ovvero 500 Days of Summer, oggi al cinema. (In realtà ho scoperto che lei in italiano si chiama Sole, e non si capisce perché dal momento che poi non si sfrutta il giochetto del titolo originale; ma il nostro è il paese in cui ancora si traduce senape con mostarda, dunque è inutile fare tanto gli gnègnè.) Comunque. È una specie di film perfetto, del genere manuale d’amore, istruzioni per l’uso, tutto quello che avreste voluto sapere su, eccetera. La storia è riassumibile in: boy-meets-girl, ma poi i tempi di entrambi sono sfasati, ci si ama ma non ci si incontra, si crede di essere soul mates ma poi c’è la Noia Preventiva, si va all’Ikea perché se si vuole anche solo sognare una vita insieme meglio farlo su un letto da 200 euri. Di qua o di là: o si tifa tantissimo per Tom, che si innamora quando lei capisce al volo che lui in cuffia ha gli Smiths, e poi rimane scottato; o si è del Team Summer, che si innamora ma non lo vuole dire (lei: «You believe in love?»; lui: «Yes, it’s not Santa Claus.»), e poi fugge. Potrei indicare one liner a raffica, ma basta un dialogo per capire Tutto: lei: «We’ve been like Sid and Nancy for months now»; lui: «We’ve had some disagreements but I hardly think I’m Sid Vicious.» lei: «No, I’M Sid!». Io faccio il tifo sfegatato per uno dei due, ma non vi dirò mai quale. Il fatto è che vedo i film troppo presto, o forse solo che ultimamente ho seri problemi di memoria. Comunque la prossima volta che parlo di film dell’anno, chiedetemi se non mi sono dimenticato qualcosa.

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2 Risposte to “Summertime (And the living is not easy)”

  1. betta Says:

    perchè dedicare un film a una gatta morta? che si permette di non credere all’amore perchè tanto può avere comunque tutti gli uomini che vuole, sia quelli che vuole amare, sia tutti gli altri…non è questione di indipendenza sentimentale, ma di potersi permettere tutto comunque e sempre…sgrunt! gatta morta…

  2. verzei Says:

    ho visto il film quando uscì. ma non al cinema. nessuno voleva accompagnarmi. e il cinema da soli fa molto forever alone.
    quello che posso dire è che non ho creduto neanche un po’ alla voce narrante che diceva “ma non è una storia d’amore”. sì che lo è cribbio. lui ama lei ed è un sottone. lei ama lui ed è una che sa far innamorare. però devo dire la verità. sarà una storia perfetta, ma mi è piaciuta. è una storia d’amore per il piacere di storia d’amore. nessuna parola detta, solo sentimenti intuiti. cuori che si accarezzano con gli occhi. nessuno ha storie d’amore di questo tipo. non è un manuale. è un’eccezione troppo perfetta. ma quello che c’è intorno è vero.
    io tengo per la gatta morta. lui è troppo trota salmonata, ed ha dei golfini improponibili.

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