La democrazia del bidet

A parte che ogni volta che leggo No-B Day mi sembra No-Bidet, e se c’è una cosa che abbiamo di buono in Italia e dobbiamo tenerci stretta è proprio quella. Detto questo. Ci sarà pure una via di mezzo tra il non farsi dare lezioni da Di Pietro (parlo di Bersani) e lo strumentalizzare la piazza per mettere in difficoltà Bersani (parlo di Di Pietro). Ci sarà qualcosa da dire, e qualcuno che possa farlo, a quei «ragazzi, studenti, impiegati, precari, età media trent’anni, navigatori web» (ah, il mondo di Repubblica!) che hanno deciso di scendere in piazza il prossimo 5 dicembre. Ci sarà uno spazio da riempire che non siano solo le “piazze collegate” (sic) come Ottawa o Sacramento (vi avviso: il 6 dicembre voglio i dati della questura di Sacramento). Mi viene in mente quell’amico che l’altra sera diceva: dovrebbe essere la politica a dire basta a Berlusconi, e invece lui alla fine piace, rassicura i suoi perché sa tenere la poltrona nonostante tutti i casini (senza la maiuscola), ed è ancora un ottimo alibi per la sinistra per (non) gestire i suoi problemi interni. Intanto pure Schifani scende in piazza (sort of). Il nostro è davvero il paese del bidet: l’igiene personale (ad personam?) è importante, accidenti.

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5 Risposte to “La democrazia del bidet”

  1. f.b. Says:

    assolutissimissimamente d’accordo.

  2. Marta Meo Says:

    Devo dire che sono proprio stufa di questa schiavitù comunque (sia che si vada che non si vada) da populismo dipietrista.
    Siamo nel pieno di una situazione loose loose, io il 5 non scendo in piazza ma mi faccio promotrice con il PD di una iniziativa pubblica sulla giustizia con Felice Casson. Non scendo in piazza perché sono stufa di queste manifestazioni che alla fine diventano alibi per non fare sul serio le cose, opposizione in primis. Credo di più in 365 piccole battaglie culturali all’anno che in una manifestazione che per quanto possa essere grande e unica come il 25 ottobre lo scorso anno resta una cosa isolata di cui ci si dimentica il giorno dopo.
    ciao Mat

  3. Carlo Donetti Says:

    Noi tutti dovremmo ricordarci di noi stessi, poveri piccolo borgo-sinistri-fascio-comunisti-eccetera, che con la scusa di riempire l’aria e la politica di parole e arguzie, lasciamo che il nostro spirito e la nostra testa si svuotino come borracce bucate. Parlate per carità, parlate pure, la libertà è prima di tutto questo, ma com’è lunga la strada verso la luce!

  4. pink penelope Says:

    eh si, preziosissimo il bidet in italia e indispensabile quando si sparano così tante cacate! buon Bidet a Voi, mi sa che io mi faccio un NO B Day che almeno sto un po’ con la gente che parla come mangia e evita di star sopra un piedistallo!

  5. Carlo Donetti Says:

    Non si capiscono i realtà le tue parole, è perchè c’è la confusione nei pensieri, manca la logica, mancano le palle, manca un po’ di tutto. C’è molta differenza tra l’ironia e l’ironia di uno scemo.

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