Ci si fa d’intorno (al Lele Mora Privé)

billionaire01gVado da anni a Costa Paradiso, Gallura, coordinate nord-ovest. È un posto tranquillo, rocce rosa, bellissimo mare, poca movida, tante troppe seconde case (quelle della famosa “tassa sul lusso” dell’ottimo Soru). Poi, da un paio d’anni, è arrivata la costasmeraldizzazione, o billionairizzazione, o chiamatela come volete. Discreta, ma molto insinuante. Del resto, alla gente piace vedere la faccia di Briatore, cantano gli amici Ministri. Alla fine, anche qui ha aperto una discoteca – ci siamo coraggiosamente capitati a ferragosto – che vanta un «Lele Mora Privé» (chissà se con l’avallo dell’interessato: non so se augurarmelo, in realtà). I camerieri – è successo a un’amica – ti guardano in faccia e chiedono: «Mi sembra di averti già visto: fai spettacolo?». In spiaggia i vicini di asciugamano si palleggiano consigli del tipo: «Devi sposarti uno ricco, ma ricco davvero, se no poi che alimenti ti becchi?». È la connivenza a far paura. La stessa di un sondaggio sull’estate a Villa Certosa promosso da Novella 2000 (che non è l’Economist, ma tant’è) dove gli interpellati rispondono con la massima compiacenza nei confronti del premier: ovvero, si farebbero scegliere i gusti del gelato da Lui, canterebbero volentieri i Suoi stornelli napoletani, si farebbero foto in bagno come le “farfalline” passate a Palazzo Chigi. Per non dire dell’intervista a un Silvio stile Corea del Nord finita sulla copertina di Chi settimana scorsa, tra sviolinate di governo («La dieta è una tortura? Peggio le esternazioni dell’opposizione»), impennate neologistico-mitomaniacali («Quando vado in giro, la gente mi si fa d’intorno») e maschilismi assortiti (la domanda «Dopo quello che è successo, non è deluso dal genere femminile?» è anche peggio della risposta «Ma no, le donne sono superiori: sono più brave a scuola»). Alla fine, nonostante tutto, la Sardegna è sempre bellissima. E io, in questo briatoreggiare generale, posso solo dire che voto Canalis.

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4 Risposte to “Ci si fa d’intorno (al Lele Mora Privé)”

  1. Stefano Catone Says:

    Sono stato anche io a Costa Paradiso l’anno scorso, e sono rimasto sconvolto dalla quantità di cantieri aperti per la costruzione di villette. Tutte seconde case che ci rubano il territorio…

  2. catecat Says:

    …e voi ci venite in vacanza! Se potessi anche io solamente per ferie! La devastazione del territorio è anche nell’agro delle città, nella scomparsa degli orti e degli oliveti tradizionali. Per non parlare di Porto Torres – a pochi km da Alghero e da Sassari – dove il petrolchimico scarica nell’aria chissà quali sostanze il sabato, la domenica, Natale, Pasqua e tutte le feste comandate. Ed è così sistematico lo scarico da far supporre che sia un modo per eludere controlli e sanzioni.
    La Sardegna raccontata è comunque lontanissima dalla dimensione ordinaria e domestica delle persone che ci vivono. Ma lo è altrettanto Costa Paradiso animata, nel senso di abitata, solo per periodo di vacanza -. Vi invito a trascorrere qualche giorno a Platamona (vicino Porto Torres), spiaggia schifata dagli stessi sassaresi che pure sono a due passi, per capire la natura popolare della maggior parte di noi. Per capire che il fenomeno del quale parlate -Billion-Briato-Costasmeraldizz.- appartiene ad un altro girone, quello del Paradiso.

  3. samantha Says:

    Contenta che tu sia tornata nella nostra sardegna mattia.
    [.. noi…]
    Mio padre veniva dal Sulcis e quando penso a Sardegna grazie a qualche Dio non ho negli occhi (per ora almeno) la devastazione delle coste settentrionali, nè tantomeno sento l’acre odore di billionari e veline.
    Sento il vento e il profumo di mirto e l’aria salmastra e ricordo le strade sterrate e qualche nuraghe totalmente sommerso dalle frasche.
    Eppure anche lì Silvio è divo incontrastato, e si sognano le ville con il prato all’inglese e si sogna un progresso d’importazione che purtroppo poco ha a che vedere con i geni dei sardi. Purtroppo perchè è il trend dominante e non so quanto lo spirito anarchico ancora riuscirà a tener testa a quest’invasione.
    Nel frattempo si emigra, si mette la firma e si diventa militari, si va avanti con i lavori stagionali nei villaggi e nelle villette a schiera di cui dici.
    Ma si, la sardegna è bellissima, a ricordarla sento il maestrale tra i capelli.

  4. klarta Says:

    lasciate che la gente lavori…..con tutta questa crisi ameno se qualcuno costruiscie case …..mangia la sua famiglia!!!!! grazie lele sei un grande ti vogliamo bene bacisssimi klarta vi

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