Dove cade la pallina da tennis

match_point-a-1Ieri sera, in consiglio comunale, la minoranza (Lega assente) ha offerto senza volerlo alla discussione in corso sulle variazioni di bilancio l’immagine più bella del bellissimo Match Point. Si parlava, metaforicamente, di palline da tennis. L’opposizione la getterebbe volentieri a noi della maggioranza, ma tanto a detta loro noi non la raccogliamo. E quella resta in bilico. Mentre il dibattito sbracava, pensavo a un’altra partita, di altra scala. C’entra il solito Pd, che non ha ancora trovato il suo Federer ma ieri ha lanciato il buon Ignazio Marino. Dopo il lavoro fatto sulla preparazione delle e-mozioni, ieri alla presentazione milanese non ho potuto esserci. Diciamo che c’ero, però. Anche grazie ai tanti messaggini di tanti amici presenti. Chi rimproverava eccessi di ottimismo e chi troppa cautela. Chi scriveva «John Fitzgerald Marino» e chi «Insomma…» (in realtà era la stessa persona). Anche questa del congresso è una partita a tennis, e ognuno cerca di far cadere la pallina dove crede. Penso che per ora questo tiro sia ben posizionato. Posizionamento è una brutta parola, fa un po’ Risiko, ma dà senso dell’esserci. Della voglia di preparare la battuta col desiderio di centrare lo scenario che si ha di fronte. Non sono pochi quelli che hanno voglia di seguire la partita. Abbiamo capito che è difficile segnare il match point. Ma la pallina non deve restare in bilico sulla rete (in tutti i sensi in cui la si voglia intendere).

PS: cfr. Pippo.

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Una Risposta to “Dove cade la pallina da tennis”

  1. Roberto Says:

    come sai è il mio film preferito degli ultimi tempi
    perchè rappresenta bene la mia visione della vita
    che come nella scena di apertura è spesso più determinata da dove casualmente cadrà la pallina in bilico che da tutti i nostri affanni nel mandarla qui e la ….
    il tennis è uno dei pochi sport che ho praticato
    e però mi piaceva solo la cosiddetta “regolarità”, in cui la fida non consiste nel fare punto ma nel tenere il più possibile la palla in gioco. e allora l’altro non è l’avversario da fregare col colpo inatteso ma un compagno di gioco con cui costruire armonie
    la mia carriera di giocatore è stata velocemente stroncata da questi pensieri e non solo
    e però io la vedo così’, per il congresso e anche ieri sera
    sotteriamo le asce di guerra, questa nostra complessissima società globale ha bisogno di più concordia, ha bisogno di meno cesure e non di più, ha bisogno di trovare le ragioni dell’altro
    il film è bellissimo per molti altri motivi, ma molto per l’esito sorprendente di un caso che potrebbe sembra far virare il destino in una direzione, e invece lo vira in tutt’altra. così è la vita.

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