Analisi del v(u)oto

Le analisi del voto sono un rito obbligatorio è un po’ assurdo, a metà tra la terapia di gruppo e la fantapolitica. Al di là dei commenti al dato locale (per gli amici lontani: la Brianza, terra sempre più verdeazzurra), la conferma è il “dato interno” al Pd. Dalla famigerata Base, si avverte un senso di vuoto, come cantava Battiato, e il bisogno che quel vuoto venga colmato. Si sente la richiesta di ricostruire quella “terra di mezzo” tra il passato (o gli “ex”, o il partito delle sezioni e delle piazze e del tempo – anche materiale – che non c’è più) e gli echi che riverberano dalla politica mediatizzata di oggi (l’effetto Serracchiani, per capirci, senza nulla togliere all’interesse che un personaggio come Debora rappresenta). Si avverte il bisogno di ricostruire un progetto ideale di partito che per molti sembra ormai scivolato via, di riempire innanzi tutto un vuoto di parole e di immaginario. Conoscendo il nemico (al Nord la Lega, che ha raddoppiato e ora mantiene i suoi voti), non sottovalutando le sirene dei media (per dire: a Vimercate l’Italia dei Valori non esiste eppure supera il 7 percento, e De Magistris dopo la “cura AnnoZero” schizza nelle preferenze), ripartendo però da noi. Da noi come “qualcos’altro”. Ieri l’amico Matteo postava su Facebook una battuta divertente e amaramente vera: i figli di Franceschini tornano a casa da scuola e dicono «papà, ho preso 3 nel tema, è una buona base per ripartire». Noi non abbiamo preso 3. Ma anche per il famigerato “zoccolo duro” d’ora in poi la promozione del Pd non sarà più così scontata.

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5 Risposte to “Analisi del v(u)oto”

  1. sissi Says:

    anche un vuoto di valori e programmi: lavoro, solidarietà, uguaglianza, diritti.

  2. giulia Says:

    la mia domanda spontanea sarebbe: chi è questo zoccolo duro del PD??

    ho l’impressione che la gente non voti PD perchè non ha la più pallida idea di cosa sia. non si trova di fronte un soggetto prevedibile, del quale possa fidarsi. l’elettore ogni giorno si sveglia chiedendosi che posizione avrà il partito su questa o quell’altra questione…
    e anche l’eletto… ogni giorno si sveglia e si chiede se è gazzella o leone… e nel dubbio si blocca, e si fa sbranare

  3. Qohelet Says:

    Abbastanza d’accordo su tutto, tranne sulla risibilità con la quale tratti il ‘caso’ De Magistris, la stessa che ha avuto il PD da sempre (per questioni di convenienza politica, mica etiche, sia chiaro), e che è la causa di una buona percentuale di voti in meno, secondo me.

  4. pasquale buanne Says:

    ..dobbiamo sforzarci di essere più pratici e toglierci qualche vezzo un pò snob che spsso fà capolino. Poi una linea politica riconoscibile e semplice fatta di si e di no ma mai di ni, forse, vediamo…
    La lega vince perchè dice 3 stronzate ma le dice chiare…

  5. lucy Says:

    @giulia

    “l’elettore ogni giorno si sveglia chiedendosi che posizione avrà il partito su questa o quell’altra questione…”

    Ho un ricetta quasi infallibile.
    Quando ci si chiede che posizione avrà il Pd basta pensare a quella che avresti tu _ma anche_ a quella che costituisce il suo contrario. Mai pensare d una posizione del Pd (tranne che in casi del tutto eccezionali). Ne avrà _almeno_ due.

    Di solito la previsione funziona. Pensa solo all’ultima questione della presenza in Senato di Gheddfi.

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