Pd à la carte

Ieri sera a Matrix il solito Fassino (in buona compagnia: c’erano Martelli, Verdini, Orlando; l’homo novus era Magdi Cristiano, per dire) diceva che il Pd a Bruxelles entrerà in un gruppo composto da socialisti e democratici. Sarà. Rispolvero la mia battuta fatta durante il liveblogging dell’altra sera: visto il vento che tira in Europa, forse a questo punto è il PSE che dovrà chiedere di entrare nel Pd. Questo per dire dell’eterno dibattito sulle identità, sulle (vetero) collocazioni, sui voti di protesta (e pure i voti utili). L’unica identità che interessa è quella che i democratici vorranno costruire oggi. Soprattutto dopo la disfatta amministrativa di ieri: disfatta non perché non si sono mantenuti tanti comuni e tante province, ma perché se ne consegnano tanti (troppi) nelle mani del berluscoleghismo (su quelli neonati, come la nostra Brianza, meglio non dire). Ah, ricordatemi di non guardare mai più, neanche per caso, un dibattito televisivo post-elettorale. Capita, per dire, di intercettare la buona Finocchiaro (chez Bruno Vespa) che così commenta: «è stato un voto à la carte». Del resto, è così che si parla alla gente. O forse era solo una citazione di corrente: è l’evoluzione (?) del risotto di D’Alema.

Annunci

9 Risposte to “Pd à la carte”

  1. Stefano Says:

    La buona Finocchiaro à la carte l’ho sentita anche io ieri sera da Vespa. I dibattiti televisivi post elettorali sono noiosissimi visti che tutti hanno sempre vinto e nessunoperde mai. A proposito di “nuovi” modi di fare politica, nel Pd si è già aperta la gara pe rla poltrona di nuovo segretario con le diverse correnti che contano iscritti, tessere etc. C’è bisogno assoluto di novità; il Pd nasce per questo ed è anche così che si spiega il successo di Debora Serracchiani che mi piacerebbe conoscere di più prima che l’establishment dle partito la fagociti come fa con tutto. Poi, non voglio essere ingenuo, la politica è anche schieramento, tessere, correnti, alleanze ma le gente, anche quella del Pd, è stufa di tutto questo. Dopo Franceschini arriverà Bersani. Va bene, è una persona degnissima e un politico in gamba ma io vorrei vedere all’orizzonte nuove figure emergere, volti nuovi a cui dare delle responsabilità (senza immaginare o sognare un nuovo Obama…).

  2. grazia Says:

    La Finocchiaro ha anche definito Debora “la ragazza che ha preso i voti” per dire…

  3. Ruggero Says:

    un aria un po da suora in effetti la debora ce l’ha…

  4. Psquale guida Says:

    io al risotto aggiungerei l’insalata russa cioè oltre agli udc anche gli ex di cossiga ve lo ricordte lo skifoso governo d’alema del 98????

    Pasquale

  5. Gambero Says:

    Sìbbè.. la Finocchiaro donna intelligente e di spessore. Ma sembrava donna udiccì, moderatissima, vicino a Pierferdi.
    Eccomunque unica quota rosa nel VESPAio. Somethin’ to be proud of.

  6. Solimano Says:

    Premessa: ho votato PD, faticosamente. La mia alternatica era il non voto, perché la situzione è questa: somari, ma non umili, quindi non disposti ad imparare. Nel migliore dei casi, il vostro, siete come quelli che avevano ancora il biglietto in mano due ore dopo essere scesi dal tram. Siete immersi nel politicismo metà per furberia metà per ingenuità.
    La distinzione è questa: front end o back office? Il front end sono (dovrebbero essere) i circoli. il back office quelli che stanno dietro e perciò stesso ritengono di essere quelli che stanno sopra. Dovrebbe chiedere compermesso, uno del back office, prima di entrare in un circolo, che è il teorema, non il corollario.
    Perché c’è poco da fare: o un partito del tutto leaderistico in cui uno solo comanda (Berlusconi, Bossi, Di Pietro, Casini) o un partito completamente diverso in cui l’autonomia dei circoli sia la massima possibile: ci saranno i circoli del cacchio e quelli che si faranno strada, come natura vuole.
    Ma voi volete stare a mezzavia, un po’ qui, un po’ là: fate del movimentismo a volte generoso ma anche ridicolo… e aspirate ad un congresso che sarà comunque basato sugli sgomitamenti e sugli annusamenti. Giochini e giocazzi alla grande, ambizioni tanto più forti quanto negate. L’acqua va bene, il vino anche , il mezzovino e il vinello no.
    Certo di non essere stato capito, ringrazio per l’attenzione.

    saludos
    Solimano
    P.S. Non ti pare strana questa situzione di tanti blogghettini-ini-ini?
    Non sarebbero meglio dei multiblog con poche regole chiare e rispettate: la tecnologia lo consente da tempo, il biglietto del tram che tieni inutilmente in mano te lo impedisce. Spero o che tu presto dica Ah! e che butti il biglietto.

  7. Diarioelettorale Says:

    @ Ruggero – La Serracchi è una delle non molte suore laiche che il PD lo vogliono certamente laico, vedi apertura del discorso che l’ha resa nota !

  8. mattiacarzaniga Says:

    non è questione di suore e di laiche, o di suore laiche
    né di front end o back office
    penso che possano coesistere tante anime, le “vecchie” teste (in questo caso la Finocchiaro, che potrebbe però come tanti convincersi del fatto che i tempi e i modi, su tante cose, sono cambiati) e le nuove risorse (la brava Debora, che però deve stare attenta a non farsi fagocitare da quel “velinismo” di sinistra che piace tanto alla nostra stampa). l’importante è che passi – soprattutto agli occhi degli elettori, sono ancora in tanti diposti a dare fiducia – lo stesso progetto, gli stessi messaggi, e che si converga di fronte a un’idea di partito e di paese. da qui poi la leadership
    allo stesso modo, penso che – con il tempo e le capacità che ciascuno vuole mettere a disposizione – si possa operare in quel famoso “basso” (il cosiddetto front end) e ragionare sulle questioni più ampie (il back office)
    anche attraverso un blog
    il megablog è un’idea praticabile, e c’è chi lo fa
    i blogghettini-ini-ini (come dice Solimano) possono servire a tante altre cose. qui, ad esempio, non si ragiona solo di una cosa, ma si traggono spunti da quel che succede in giro, su tanti fronti
    e poi li si può sempre mettere insieme, creando reti, come del resto avviene
    li si può collegare
    only connect… no?

  9. Dellaplane Says:

    Quella del partito a la carte non l’ho ancora capita: vuol dire liberi di scegliere la compagnia o di essere scelti? o che altro? Mi spiace, ma anche la Finocchiaro mi sembra sempre più parte dell’establishment.
    Spero che Debora non si faccia fagocitare, mi aspetto prese di posizione chiare.
    D’accordo sulle possibilità di collegamento tra i blogghettini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: