Che cosa cambia

Mi chiamano, scrivono, leggo su Facebook: che bravo Franceschini. Sì, Franceschini è bravo, ha fatto un bel discorso. Mi chiedo però che cosa cambi dal plauso consegnato a Veltroni un anno e mezzo fa. Bisogna smetterla di puntare tutto sulle singole persone, quello del Pd è un problema strutturale. E di qui a ottobre c’è tutto il tempo perché correntine e correntoni facciano fuori anche il nuovo segretario, reggente, o come diavolo si chiamerà. Solo se si recupera lo strappo coi circoli e con gli elettori si può pensare di costruire anche una leadership forte. Roberto commentava il mio ultimo post scrivendo che su Sanremo non segue la linea, e alla geniale Arisa di Sincerità preferisce la jazzy Simona Molinari, quella di Egocentrica (è vero, bellissima canzone). Ecco, è proprio in problema di egocentrismo, quello che caratterizza i nostri dirigenti da ormai troppi anni.

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4 Risposte to “Che cosa cambia”

  1. Andrea Formenti Says:

    Via l’attuale classe dirigente, aria nuova c’è bisogno! Hai letto per caso dell’emendamento pd (po approvato) che elargisce i contributi anche a quei gruppi che non raggiungeranno il 4% alle europee?? Qusto fa schifo, e lo facciamo noi del pd!!!

  2. Giovanni Says:

    Vero, verissimo quanto sostieni. Sia in riferimento al puntare sul gruppo più che sulle persone, sia sull’esigenza, quantomai prioritaria, di rinsaldare il legame centro-periferia. Però mi chiedo anche questo: a quando la presentazione e discussione NEI CIRCOLI, più o meno “obbligatoria”, sui temi strutturali che dovrebbero caratterizzarci? Perché non sondare gli umori dei militanti proprio sui temi che dovrebbero fornire contenuto politico? Un’ultima considerazione: per quale ragione 2/3 degli interventi all’Assemblea odierna hanno riguardato ex margheriti?

  3. lele s. Says:

    Io penso invece che sia cruciale avere leader efficaci e che nell’attuale panorama politico-mediatico non abbia senso la truppa / squadra di “brave persone” (vedi l’inutile ma degnissimo governo ombra). Franceschini, bravo oratore con il carisma di una sogliola, è chiaramente l’uomo sbagliato.

  4. mattiacarzaniga Says:

    il leader efficace e capace di dare senso politico-mediatico alla “truppa” c’era, e si chiamava Walter Veltroni
    non penso che Franceschini sia la soluzione. e questo rigurgito di orgoglio democratico mi inquieta
    Fassino e Damiano che alzano la tessera e danno il placet al vice-Veltroni, a proposito di quello che cambia

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