Che cosa cambia (reprise)

Per continuare col post precedente. Vengo da un’assemblea del Pd vimercatese, anche qui si sentiva l’eco della crisi romana. Pure da noi ci sono quelli che «Franceschini ha usato parole caparbie» (eh?!? ma stiamo parlando dello stesso Franceschini?), e quelli del “tutti a casa”, un po’ come il film di Alberto Sordi. Nel frattempo, all’assemblea nazionale, Franceschini veniva eletto con un plebiscito, ha detto che non si farà trascinare da nessuno: parole nuove (sic), prima ancora che caparbie. Fassino ha già detto che finalmente questo è «un segretario vero». Eh già. Tutto cambia, perché tutto resti com’era. Franceschini non sarà il male, ma di certo non è la cura. E anche stavolta è mancata la voglia di cogliere un’opportunità per rimettersi in discussione davvero. Noi, dal basso, lavoreremo per far capire che è dai circoli che deve ripartire il progetto democratico. Dalle nuove proposte, come si diceva. Come a Sanremo: quando crollano i big…

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Una Risposta to “Che cosa cambia (reprise)”

  1. Corrado Says:

    Sono momenti di grande crisi e sconforto….

    Io comunque al festival di San remo preferivo il tora-tora festival, ArezzoWave, il rototom…. 😉

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