Tutto cambia, tutto resta com’era

Brutti, bruttissimi segnali da Israele. L’elezione di Obama ha evidentemente destabilizzato il quadro: i moderati (di destra) crescono ma non si impongono; gli estremisti (di destra) non mollano del tutto. Chi torna dalla Palestina racconta di un paese sempre più rassegnato, molto diverso da quello che ho visto quattro anni fa. Anche allora era tempo di elezioni, ma americane: Bush vs. Kerry, e laggiù l’idea era che non sarebbe cambiato granché. Ora invece che molto promette di cambiare nel dialogo internazionale, le rotte non riescono a mutare. E i muri, intanto, continuano a crescere.

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