Where the wild roses grow

Come cantava Nick Cave. Ho recuperato solo ora Vogliamo anche le rose, il bel documentario che Alina Marazzi ha dedicato alla condizione della donna italiana dall’immediato dopoguerra agli anni della contestazione femminista. La famiglia e le lotte sociali, il matrimonio e il divorzio, le minigonne e l’aborto, Grand Hotel e Radio Lilith. C’è molto del costume nazionale del secolo scorso, e anche tanto (ahinoi) del tempo corrente. Lo guardi, e capisci che il nostro è ancora un Paese machista (e mica tanto “cripto”), che se fai vedere oggi un film così a un pubblico maschile non lo trovi affatto pacificato sull’argomento. Le donne che vengono fuori dello schermo sono forti e critiche (anche verso se stesse), persone che possono fare politicamente (in tutte le accezioni del termine) la differenza, ancora oggi. Altro che pari opportunità. E comunque io alle “quote rosa” preferisco le “quote rose”, come il titolo del film.

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