Per chi suona la campana

Su Facebook fioccano gli inviti a gruppi del tipo “Aboliamo il Concordato” o “Le campane hanno rotto i coglioni” (è vero). Tra un po’ arriverà “Scemo chi prega”. O “L’unico rosario che ho in mente è Rosario Dawson”. Con la massima gentilezza, faccio un appello per non essere più invitato. Non sono battezzato, non ho avuto nessun tipo di formazione cattolica, non sono credente (almeno per ora). Ma penso che questo stile da tifosi tipicamente nostrano non sia il modo giusto. E che neanche questi pruriti laicisti siano il punto (ce l’hanno riconfermato le ultime Politiche, coi partiti che più si caratterizzavano su questo tema che hanno chiuso in netta perdita). Mi tornano in mente le parole di Obama, per dirne uno a caso: «I progressisti possono appropriarsi del discorso sui valori, e devono saper costruire un ponte tra politica e religione, pur mantenendo fermo il principio della separazione tra Stato e Chiesa». E ancora, da parte di uno che la comunicazione sa cos’è: «Il disagio di certi progressisti di fronte a qualsiasi accenno alla religione ci ha spesso impedito di dire efficacemente la nostra sulle varie questioni, in termini morali. Se cancelliamo dal linguaggio ogni riferimento religioso, ci tagliamo fuori dalla terminologia e dal lessico figurativo con cui milioni di cittadini interpretano sia la loro morale personale sia la giustizia sociale». E comunque a me più delle campane danno fastidio quelli che gridano al cellulare per la strada. Ad esempio.

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3 Risposte to “Per chi suona la campana”

  1. lucrezia ricchiuti Says:

    Adoro il suono delle campane, ma ancor più quello della campanella a scuola che determinava la fine della lezione. Fino a 12 anni ho frequentato chiese ed oratori, imparato a ricamare dalle suore e cantato a messa. Poi mi è venuto il rigetto e sono diventata atea. La maggior parte dei cattolici che conosco non sono praticanti, fanno quello che gli pare compreso il bestemmiare, abortire, divorziare, usare i contraccettivi, andare con i trans e prostitute e fare nel contempo le ronde contro la prostituzione in strada (molto meglio in casa, soprattutto in inverno), assumere nelle loro aziendine rom e albanesi per poi dire:via rom e zingari dall’italia, avere rapporti extraconiugali e via cantando. Per non parlare di quei parlamentari come il signor mele dell’ udc, apparentemente tutto lavoro, casa, famiglia e dio, che si faceva di coca con due prostitute in un albergo di roma mentre la moglie lo aspettava incinta a casa o il fenomeno degli abusi sessuali negli oratori o sacrestie e dei rapporti omosessuali nei seminari. Questo per dire che lezioni da parte di questa gente non ne accetto. Penso però sia sbagliato e controproducente dare loro troppa importanza o metterli alla berlina: si auto-annienteranno: basta vedere il calo stratosferico delle vocazioni e dei cattolici praticanti, il tutto condito con salsa ratzingheriana. Rimane intatto il loro enorme potere finanziario, ma per questo ci vorrebbe uno zapatero italiano che francamente non vedo e probabilmente non vedrò mai nel pd. Forse lo vedranno i miei figli. Chissà!
    lucrezia

  2. mattiacarzaniga Says:

    tutto partiva da questo giochetto dei gruppi su Facebook, comunque indicativi dell’atteggiamento di molti, spesso giovani
    non è questione di accettare lezioni da qualcuno
    tantomeno da Mele e soci
    credo però che il dialogo col mondo cattolico, specie in Italia, sia oggi più che mai un passaggio obbligatorio
    e spesso anche produttivo, come dimostra la forza del mondo cristiano sociale applicato all’esperienza dell’ex Pci più progressista (e parlo di Vimercate, mica tanto lontano…)
    ed è un confronto che molti dei nostri ancora rifiutano
    poi certo, se arriva Zapatero… olé!, come dicono dalle sue parti
    un abbraccio forte

  3. lucrezia ricchiuti Says:

    il mondo cattolico è variegato e variopinto. A parte la vostra esperienza che non trova purtroppo per noi riscontri nel resto della brianza, la maggior parte dei cattolici in brianza vota a destra perchè incarna perfettamente quello che ho detto nel post precedente: l’incoerenza totale. Per semplificare: predicano bene ma razzolano male. Come fa un cattolico a votare per esempio forza italia o lega? Io la spiego così: non sono cattolici nel vero senso della parola, ma solo a chiacchiere. Non rispettano i precetti e i dogmi della chiesa, sono solo superstiziosi.
    baci lucrezia

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