Wake me up when September ends

La ripresa era troppo bella per essere vera (vedi post precedente). Alla prima assemblea democratica della nuova stagione, sembra tutto fermo a due mesi fa, e pure qualcosa in più. Per dirne una, ci si trova a discutere di organizzatori di zona (?), senza capire cosa debbano organizzare. E ci si lancia in provocazioni da ridere: «Costringerci a vendere i biglietti della lotteria della Festa provinciale è un’imposizione dall’alto!». Io dico che sarà più difficile chiedere alla gente di tesserarsi al Partito, piuttosto che di comprare un biglietto. Che è ora di uscire con argomenti forti, a doppio binario, locale e nazionale. Che il risveglio di Walter sul tema del voto agli immigrati non va confinato nelle brevi del giorno (su Repubblica è a pagina 13, per capirci). Che se stanno davvero a cuore temi come la scuola (da noi così sembra), bisogna uscire con proposte caratterizzanti; ad esempio, diciamo che non è possibile che ad ogni nuovo governo corrisponda una nuova didattica. Che si devono affrontare i cittadini, prima ancora che gli elettori: tra nuovi ospedali e vecchi marciapiedi, anche a Vimercate gli argomenti non mancano. Proviamoci, almeno. Altrimenti svegliatemi quando settembre è finito, come cantano loro.

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2 Risposte to “Wake me up when September ends”

  1. giorgio Says:

    caro Mattia sono troppo vecchio per i green day, ma ti posso dire che tu e i giovani come te non hanno bisogno di essere svegliati perchè siete già svegli abbastanza: dovete solo avere il coraggio di uscire e di mollare la zavorra che nel PD è ancora molto forte.
    sono d’accordo con te che è ora di uscire e non solo con argomenti forti, ma anche con i problemi più vicini al nostro vivere quotidiano come i marciapiedi, la pulizia e la sicurezza nel passeggiare di sera gustandoci un gelato e i biglietti fateli vendere a qualcun altro.
    E’ delle vostre intelligenze che il nuovo partito ha bisogno e come cantavano LORO nei lontani anni 80……if you start me up……..because “quel treno per Yuma non lo prendiamo proprio.

  2. ciwati Says:

    Sono talmente inquieto che mi cito da solo: bed company. D’accordo, as usual, con Mattia, ma anche con Giorgio. Forza e coraggio.

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