Ci vuole il pacchetto sicurezza (a Gotham City)

«Nessuno va nel panico quando le cose vanno secondo i piani. Neanche quando i piani sono orribili». Più che di sicurezza, è l'”idea di sicurezza” quello che importa alla gente. Per capirlo (teorizzarlo?) ci voleva lo piscotizzato Joker de Il cavaliere oscuro, grande film sulle paure, i lati oscuri, i malanni sociali. Le insicurezze. A Gotham City, come in un grande noir anni ’40, la polizia è corrotta, i magistrati ne approfittano per farsi campagna elettorale, le banche colludono con la mafia (il boss si chiama Maroni, ma è un caso). L’importante è che il crimine spiccio sia debellato “secondo i piani”, che le paure dei cittadini siano nascoste sotto il tappeto. Batman si accorge di essere servito a questo: a scazzottare coi cattivoni di turno, a far scattare qualche manetta, a raccogliere impronte digitali (letteralmente, nessuna allusione alle cronache italiane recenti). Ma il mondo è nel/del Caos, come sintetizza il ghigno del Joker; è un testa o croce (altra grande trovata) dove esce sempre testa, possibilmente da tagliare. È l’anarchica sete di vendetta popolare, che va incalzata, blandita, placata. Batman (ovvero la politica?) può solo farsi da parte, o passare – almeno nell’immaginario – al Caos senza regole: «non è quello che la città si merita, ma è quello di cui ha bisogno». Grande (difficile) film. Più reale di quanto si creda.

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4 Risposte to “Ci vuole il pacchetto sicurezza (a Gotham City)”

  1. Fabio Says:

    “È l’anarchica sete di vendetta popolare, che va incalzata, blandita, placata.”

    sai che la penso diversamente. Suggerirei: decifrata, tradotta, sorretta e indirizzata con contenuti e valori.

    Per ilr esto è un gran bel post.

    Ho pubblicato anch’io una recensione sul cav oscuro, dimmi che ne pensi, te che ne sai di critica cinematografica..

  2. Fabio Says:

    http://iononpossoscrivere.splinder.com

    dimenticavo il sito

    hasta

  3. mattiacarzaniga Says:

    Io parlavo da cittadino di Gotham City.
    Nella realtà, son d’accordo col tuo approccio al tema “sicurezza” e affini.
    Dici bene, il nodo è proprio il bisogno di eroi.
    Che siano un uomo alato o un ministro che tocca il cielo con un dito (il medio), oggigiorno non fa differenza.
    Eroi finti, “di consumo”, ma popolari.
    Ci voleva (anche) Batman per pensarci, chi l’avrebbe detto.

    PS: Solo un’obiezione: saranno le nostalgie infantili, ma il Batman di Burton continua a emozionarmi di più.

  4. Fabio Says:

    ecco la risposta da cinefilo che mi aspettavo
    Io, (e qui suscito l’odio di molti miei amici) non sono un fan sfegatato di burton, ho adorato molti suoi film, ma penso che il suo Batman era un po’ un plasticone…

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