Senti come piove

C’è qualcosa che non va. Saranno le piogge improvvise che trasformano la Brianza (e non solo) in un monsonico Vietnam, ma sembra tutto viziato da qualcosa di malsano.

I circoli democratici che arrancano, si chiudono in se stessi, non riescono a guardare fuori, penalizzati da una gestione nazionale che non comunica messaggi, linee, anche “simboli” per procedere nel lavoro cominciato proficuamente a inizio 2008.

Veltroni che non si riprende dalla sconfitta (di due mesi fa però), si fa tentare un po’ precipitosamente dalla bagarre sulla collocazione europea del PD e l’unico affondo che fa – nell’ultima settimana – riguarda i presunti “refusi” della proposta di legge sulle intercettazioni.

La (ex) Festa de l’Unità che tra nemmeno una settimana partirà anche a Vimercate (dopo essere stata ribattezzata Festa Democratica, sic), e non si sa ancora quali innovazioni sarà capace di portare, quale nuovo corso saprà comunicare ai militanti come agli elettori. (Anche qui, nessuna direttiva nazionale, neanche sul nome, col rischio che il vecchio “brand” venga soppiantato da un fiorire di insegne incapaci di radicarsi nella testa di chicchessia).

Manca il gioco di squadra, un po’ come per la Nazionale mandata agli Europei. Mancano gli sguardi tra i compagni di gioco, i tiri in lungo, la decisione in campo. Ho paura che si faccia tutto in moviola. Ora vado a vedere che succede là fuori. Senza dimenticare l’ombrello.

PS: In cambio del maltempo (metaforico e non) ho visto uno splendido film: Un conte de Noël (in Italia uscirà a dicembre col probabile titolo Racconto di Natale). È una grande storia di famiglia francese su sfondo natalizio. Ci sono i tiri incrociati tra genitori e figli, fratelli e sorelle, cognati e nipoti. C’è la vita e la morte, l’amore e la malattia, le emozioni che ci fanno stare al mondo. C’è un cast di glorie vecchie e nuove, con in testa Catherine Deneuve e il Mathieu Amalric de Lo scafandro e la farfalla. C’è la firma di Arnaud Desplechin, grande erede della Nouvelle Vague che filma come se stesse improvvisando un session di jazz. C’è l’idea che possa tornare il sereno. Anche dopo settimane di pioggia.

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2 Risposte to “Senti come piove”

  1. giorgio Says:

    alla fine il sole è ritornato
    Walter e i senatori PD incominciano a farsi sentire
    la nazionale a ritrovato un pochino di gioco di squadra
    e la festa democratica speriamo che……..se la cavi.
    buona continuazione e complimenti per il blog

  2. … ma con in mano un raggio di sole « only connect Says:

    […] di sole, si può dire ufficialmente: il bel tempo è arrivato. E speriamo che se ne vadano anche i brutti pensieri. Cominciamo allora a sfruttare in questo senso la Festa de l’Unità (mi ostino a chiamarla […]

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