E poi muori

Vedi Napoli. L’hai vista (vista, non letta) nelle polposissime pagine di Roberto Saviano. La vedi ora al cinema nelle polposissime immagini di Matteo Garrone (quello dell’indimenticata favola nera L’imbalsamatore). La vedi in Gomorra, da un paio d’anni in libreria, da oggi al cinema.

Vedi l'”altra” Italia, vedi l’altromondo. Le periferie-dormitorio dove si moltiplicano a ogni ora che passa i mammasantissima e i mortammazzati, dove i ragazzini smerciano coca e sognano di diventare Tony Montana (meglio noto come Scarface), dove non c’è mai niente da perdere, soprattutto la vita, soprattutto quando si è giovani. Vedi i rifiuti (del Nord) che finiscono sepolti nelle cave (del Sud), i cinesi operosi che confezionano negli scantinati abiti che finiranno sui red carpet, i “portasoldi” che somministrano l’entrata settimanale alle famiglie dei camorristi morti, arrestati, missing.

Il film (come il romanzo) è un pugno dello stomaco. Ed è bellissimo. È naturalmente molto diverso dal libro, intraducibile per immagini con quei suoi fittissimi elenchi di nomi, di numeri, di clan e di cadaveri. Non potendo restituire sullo schermo la Scampia della cronaca, Garrone affonda lo sguardo in quello stesso ventre scuro di Napoli tratteggiando, suggerendo, lasciando intendere il mondo che abita dietro ciascuno dei suoi personaggi, pedinati tra ecomostri, allevamenti di bufale e night club. È un film difficile. È un film che va elaborato. Sto già cominciando a farlo.

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5 Risposte to “E poi muori”

  1. Pio Capobianco Says:

    Ieri sera, in una sala gremita, ho visto il film. Avevo letto il libro subito dopo la sua uscita: sconvolgente. Il film forse lo è meno. Tuttavia, la sensazione è la stessa: la mia terra, la Campania, non ha speranze.

  2. mattiacarzaniga Says:

    hai ragione.
    io ci ho visto una sorta di fatalismo alla Verga.
    peccato che Verga scrivesse più di cent’anni fa…

  3. Le conseguenze del potere « only connect Says:

    […] di trovare colpevoli che da decenni allunga la sua ombra sul Belpaese. Come in Gomorra, film opposto e gemello (e non solo per la condivisione del Premio della Giuria a Cannes), la colpa […]

  4. Diario brianzolo « only connect Says:

    […] Oltre a Il Divo, Gomorra, Il resto della notte e Sanguepazzo (a cui non ho dedicato post per non infierire su Giordana e le […]

  5. Marta Meo Says:

    Avevo letto il libro e mi aveva colpito moltissimo. Tuttavia le immagini, almeno su di me, hanno un potere diverso, più incisivo. E’ da giorni che continuo a pensare che tra l’Italia di oggi e qualche paese straziato del Sudamerica degli anni ottanta ci siano solo due piccole differenze. Non stiamo in sudamenrica e non sono gli anni ottanta. Per il resto ci siamo. saluti M

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