Vocazione maggioritaria. Una cosa che ormai s’attaglia a un’epoca antica, come i gettoni d’oro, come il tamagotchi. Ci pensavo ieri, primo 25 aprile milanese di sinistra (senza virgolette) almeno per la mia generazione, manifestando tra compagni nostalgici e comencine con le Camper; dicevo, ci pensavo ieri quando un’amica ha detto, più o meno: «Ma adesso con chi ce la possiamo prendere?». Che è un po’ come quell’altro che scrisse, tempo fa, che su Facebook si stava meglio quando si era in quattro gatti. Che lo spritz era più buono quando si beveva solo nei bacari veneziani per un paio d’euri. Che le isole sperdute nell’Egeo eran più belle quando non venivano colonizzate nel giro di un’estate dai milanesi, che più che ouzo al baretto del campeggio ormai fa birrino in Ticinella (questo un po’ è vero, però). No. Si sta bene in tanti. Si sta bene quando si governa. Lo dice uno che nelle sue vite passate ha fatto il consigliere comunale: di maggioranza. Lo dice uno che si ritroverà sempre con una minoranza di persone, ma che il mainstream, quello se lo porterà fin nella tomba.
26 aprile 2012 alle 3:27 pm
[...] Illuminante post di Mattia sulla sinistra e sui suoi (antichissimi e nuovissimi) riflessi. Tweet(function() { var po = document.createElement('script'); po.type = 'text/javascript'; po.async = true; po.src = 'https://apis.google.com/js/plusone.js'; var s = document.getElementsByTagName('script')[0]; s.parentNode.insertBefore(po, s); })(); Di civati, 26 aprile 2012 alle 15:27. Nessun commento Commenta oppure fai il trackback: Indirizzo trackback . « #preferenzepulite (segue) [...]