È, quella del Trota, la saga dei giovani d’oggi? Della generazione post-Muro, ma soprattutto post-Cepu? Dei giovani uomini senza qualità per cui la cultura va sfottuta, la formazione oggi passa attraverso gli orecchini col brillocco alla Cristiano Ronaldo? Dei poveri cristi tenuti su poltrone che non dovrebbero occupare da ricchi squali che vogliono metterla in quel posto ad altri ridicolizzandone la prole? Delle giovani fidanzate belle e oche che vogliono fare le scioghèrl, e allora chiedono delucidazioni ad altre belle e oche, perché lo penso anch’io che in fondo è meglio nascere belle e oche? Dei soldi facili, del razzismo facile, delle macchine facili, delle parabole facili (citazione da quel film) dei matteocambi, dio ti prego non farmi finire come lui, che era ricco e c’aveva le belle donne e oggi è tornato a fare il fattorino? Di quelli irrecuperabili, perché se no il modello qual è, il Partito che ancora tromboneggia in sezione e le Camusso che vogliono mandare in paradiso le classi operaie che non ci sono più?
No. Probabilmente sono solo io che sto diventando un vecchio moralista a neanche trent’anni. E mi scuso con Pietrangeli per il titolo di questo post.
28 aprile 2012 alle 8:30 pm
A prescindere… voto il ritorno a Ettore Scola (che poi, fosse ancora C’eravamo tanto amati, anche meglio!)