Il cinema italiano è quella cosa diventata così piccola per cui tutti trovano molto divertente fare la parodia di cose per piccolezza ancora maggiore non parodiabili. Il cinema italiano è quella cosa diventata così piccola dove si prende per il culo la respirazione degli attori italiani e poi chissenefrega se nel film recitano soffiando come pazzi. Il cinema italiano è quella cosa diventata così piccola che la capiscono solo gli addettiailavori, o quelli che come me hanno disgraziatamente a che fare coi cinematografari romani, e c’è chi pensa di farci pure dei soggetti e delle sceneggiature. Il cinema italiano è quella cosa diventata così piccola che prende per il culo il Piddì e poi vai con le amichevoli partecipazioni dei Cerami e dei Piovani. Il cinema italiano è quella cosa diventata così piccola che daje a ride sulla Casta. Il cinema italiano è quella cosa diventata così piccola che sbaglia pure la distribuzione, come dice l’amico mio: «Ha incassato un cazzo per colpa del tempo: qui a Roma, zoccolo duro del pubblico, sole che spaccava le pietre, tutti al mare». Il cinema italiano è quella cosa diventata così piccola, e io purtroppo ho appena visto Boris.
4 aprile 2011 alle 5:43 pm
Dai che tra poco arriva Nanni!
4 aprile 2011 alle 8:33 pm
ti voglio bene senza bisogno di andare al cinema.
4 aprile 2011 alle 9:25 pm
ciao carzaniga, giusto dirti che ti amerò pessempre, ciao
4 aprile 2011 alle 9:31 pm
l’ordine corretto è:
1. morte
2. tv italiana, radio italiana e cinema italiano, ex aequo
5 aprile 2011 alle 12:16 pm
Epperò il film è molto divertente. Poi certo, saranno gusti.
5 aprile 2011 alle 1:38 pm
[...] le mie aspettative di utente medio, poco interessato a fare tutto il giro dell’isolato per sembrare quello che va contro, così come sono sicuro lo sia stato per chiunque abbia potuto apprezzare tutti quei riferimenti [...]
7 aprile 2011 alle 2:12 pm
che il film sia stato per molti aspetti deludenti è sicuro…
sarebbe interessante una disamina critica più ampia. e magari anche un giudizio sulla serie omonima…
8 aprile 2011 alle 10:28 am
perchè è sempre colpa dei cinematografari romani!! e i milanesi? perfetti!!