Tempo fa, suggerii questa ipotesi, il terzo uomo stanato con un fischio, proprio come in quel film, ma così, per ridere. In realtà quest’ossessione per il terzo uomo sta capitando davvero. Tutti alla caccia del terzo, da macinare tra i due pezzi di carne emiliana che si danno lotta, il Bersani e il Franceschini. A me le cose “terze” non son mai granché piaciute. Il terzo uomo, ma anche la terza via, la terza decade, il terzo incomodo, il terzo occhio (c’è anche la storia del terzo capezzolo, ma non la tirerei fuori qui e ora). E poi i terzini, i terzisti, e via così. Credo nella costruzione di qualcosa, che sia primo, secondo o terzo non mi interessa. Credo in un partito che pensi a uno stato laico. A uno stato di diritti, e non solo di diritto. Allo stato (in tutti i sensi) del lavoro, precario come la casa che i giovani non si potranno comprare, mai. Allo stato dell’immigrazione (e magari anche a una risposta su questo). Altrimenti non so bene cosa dire a chi domanda: chi sostengo, questo o quello? (In realtà la risposta c’è: per me pari son, ovvero entrambi non si capisce bene cosa rappresentino, e come). Comunque, dove c’è un progetto (terzo?), I’ll be there.
3 Luglio 2009 alle 2:08 pm
Anch’io per il terzo uomo.. Non vorrei finire così, eh