Stufo di dover votare in continuazione, l’italiano reagisce ormai in modo molto differenziato e creativo ogni volta che è chiamato alle urne. Sul referendum, poi, ci si può permettere le cose più diverse, o almeno è quello che hanno fatto i pochi che sono andati a votare stavolta. Ci sono quelli (me compreso) che «io voto Sì anche se ovviamente non si raggiungerà il quorum, per puntare almeno a una discussione parlamentare»; ben consapevoli del fatto che oggi “discussione parlamentare” rischi di essere rimasta una pura categoria dello spirito. Quelli che votano No per non far scomparire la sinistra, che nel frattempo è già scomparsa, ma si sa, nel mondo c’è ancora chi va cercando i due liocorni. Quelli (tanti) che il Porcellum se lo sono dimenticato, che non hanno capito la campagna elettorale (colpa soprattutto nostra), che sceglierebbero più facilmente una terza via, tra il Sì e il No. Il Forse.
PS: Nel frattempo, si aspetta l’esito (più interessante) delle amministrative. A Milano si spera nella rielezione di Filippo Penati. Dalla regia mi dicono che tanti che non l’hanno votato il 6 e 7 giugno, l’hanno fatto questa volta. Se ne riparla stasera.
22 Giugno 2009 alle 10:25 am
Io preciserei che la sinistra è scompara dal parlamento, perchè del PD si può dire tutto ma certo non che sia di sinistra. L’idea (arrogante) che debbano esserci soltanto due partiti a contendersi la scena, su imitazione della politica americana che è ben distante dalla nostra cultura nonostante le tentate imitazioni del fu Veltroni, ha conseguito un unico risultato: milioni di cittadini senza rappresentanza. E non dirmi che questo è stato utile, perchè non mi sembra che abbia reso la scena politica più semplice e il paese più governabile, perchè nè il PDL nè tantomeno il PD hanno i numeri necessari per governare senza i rispettivi alleati, a cui continueranno a pagare dazio. Per citare il Gattopardo: “Cambiare tutto per non cambiare niente”.
No effettivamente qualcosa è cambiato. Non c’è più la sinistra. Non ci sono più i comunisti, per dirla tutta, con grande gioia non soltanto di Sua Emittenza, ma anche degli ex esponenti del PCI che finalmente si sentono liberi da quella cultura che hanno rinnegato tanto in fretta dopo lo scioglimento del partito che li ha allevati per decenni… tanto in fretta che si sono pure “dimenticati” di richiamarsi alla Resistenza nella formazione del PD, salvo poi metterci una pezza… o ricordo male?
23 Giugno 2009 alle 8:24 am
con gli altri che lavoravan oal mio seggio si è scherzato proprio su questo. la possibilità del famoso maybe alla facebook sulle schede del referendum. un elettore ci ha dato conferma, mettendo la croce sia sul si che sul no e scrivendo nulla in mezzo.