Dai soliti Ministri: «La piazza non si è ancora riempita / ma è il primo giorno / è troppo facile contarsi e farsi riconoscere da tutti / casomai il secondo giorno / dovessi avere dei problemi a convincermi di nuovo / di aver bisogno di avervi intorno». Franceschini lancia la nuova segreteria (farà davvero piazza pulita? ho i miei dubbi) e promette di risolvere il malcontento tra gli ex Ppi. La Finocchiaro si occupa di gestire il dissenso, «che c’era anche nel Pci». Contarsi e farsi riconoscere da tutti, eh già. «Occorre una nuova generazione politica, non anagrafica. Bisogna farla finita con questa storia degli ex qualcosa. La verità è che questi sulla difesa dell’identità ci campano», per dirla con le parole della bella intervista di Pippo su Repubblica di ieri. Nel frattempo, Scajola dice che «gli italiani hanno compreso la nostra strategia» su un tema – l’ambiente, prima ancora che il nucleare – di cui in Italia non si parla più da un pezzo, neanche nel centrosinistra. E noi cambieremo, sì. Ma il secondo giorno, casomai, come dice la canzone.
25 febbraio 2009 alle 9:07 am
Perchè gli italiani possano in qualche maniera interessarsi al problema del nucleare,
e magari farsi anche qualche domanda tipo “è sicuro davvero?”, “è davvero conveniente?”,
bisognerebbe mandare in onda un Grande Fratello girato fra Caorso e Chernobyl.
Youdem è disponibile?
25 febbraio 2009 alle 11:28 am
al grande fratello obbligatoriamente dovranno partecipare scaiola , bassolino e cicchitto per fare allegria e poi aggiungere la carfagna , quest’ultima decidete voi perchè
25 febbraio 2009 alle 4:54 pm
per fare le lasagne
e cos’altro?????
25 febbraio 2009 alle 6:45 pm
Sono di sinistra e ambientalista. Eppure appoggio il nucleare. Il referendum dell’87 si è svolto in piena nevrosi collettiva alla fine della guerra fredda. Oggi sappiamo da una rapidissima ricerca su wikipedia qui http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_%C4%8Cernobyl%27#Conseguenze_del_disastro_e_bilancio_delle_vittime
che (con i dati dell’oms che sicuramente qualcuno mette in dubbio?) sono morte 65 persone direttamente, mentre indirettamente l’aspettativa di vita in europa dell’est si è abbassata all’incirca di 3 minuti (3 MINUTI!!!). Sempre da wikipedia, e scusatemi se riporto solo wikipedia, ma ci sono anche libri (per esedmpio di lovelock), che però non sono immediatamente consultabili online, una centrale a carbone, durante la sua vita emette nell’ambiente più radioattività di una centrale nucleare, che con un camion di combustibile per una centrale nucleare si dà elettricità a una centrale nucleare per un anno, mentre serve una colonna di camion lunga 4 km per dare l’alimentazione per un anno a una centrale a carbone che dia elettricità alla stessa città. Le scorie di questa centrale nucleare in un anno sono tanti che occupano il cestino dei rifiuti di un ufficio, senza altre emissioni per l’ambiente.
26 febbraio 2009 alle 9:10 am
Io credo che le centrali saranno pure abbastanza sicure (ma non del tutto: non c’è neanche una compagnia assicuratrice che le assicuri), ma i veri problemi sono 3:
1 – costi di costruzione e funzionamento elevatissimi
2 – scarsità (e conseguente aumento del prezzo) del combustibile (uranio), al punto l’energia prodotta che non ripaga i costi
3 – gestione scorie. Che facciamo? Le spediamo agli africani insieme agli aiuti umanitari? Le buttiamo nell’Etna?
La realtà è che tutti quei miliardi di euro dovrebbero essere investiti in energie rinnovabili! Ad esempio in Germania (che è sempre nuvoloso!) puntano sul solare. Da noi no.
Il punto è che a questi signori interessano solo gli appalti!!
27 febbraio 2009 alle 12:25 am
[...] Casomai il secondo giorno Dai soliti Ministri: «La piazza non si è ancora riempita / ma è il primo giorno / è troppo facile contarsi e farsi [...] [...]
27 febbraio 2009 alle 9:13 am
nella disperazione generale….una cosa del tuo blog mi fa felice, la tua testata!
27 febbraio 2009 alle 9:58 am
scusa, roberto, ma queste informazioni dove le hai prese?
27 febbraio 2009 alle 7:52 pm
Roberto:
Forse non sai che la germania ha il 14% della propria energia prodotta con centrali sì di tipo eolico-solare-idroelettrico, ma che oltre il 30% dell’energia totale prodotta in germania è da centrali nucleari. Il fatto che abbiano detto che non le ricostruiranno quando saranno da chiudere non vuol dire che lo faranno (voglio proprio vedere cosa faranno nel 2020!).