La situazione non è buona (Fuori i numeri)

By mattiacarzaniga

«In Italia ormai passa l’idea che si può superare la crisi solo con una botta di culo» diceva ieri un amico a cena. Menù del giorno: crisi economica e Superenalotto. E si pensava a questo Paese dove la norma sta diventando il gratta e vinci quotidiano, l’orizzonte di benessere i pacchi di Affari tuoi. A questa febbre che sembra prendere chiunque: si risponde alla precarietà (di tutti i tipi) con l’azzardo, si immaginano sistemoni per sbancare il jackpot. E si rischia di riconoscersi in quest’Italia col fiato sospeso di fronte a un montepremi da Paperon de’ Paperoni. L’altra faccia – tanto per fare un esempio – è il nuovo “compro e vendo oro usato” (evoluzione del classico banco dei pegni) che ho visto l’altra sera tornando a casa. La situazione non è buona (per dirla col grande Adriano). Fuori i numeri, che domani si gioca…

Una Risposta a “La situazione non è buona (Fuori i numeri)”

  1. Roberto Dice:

    Sono di parte. Non gioco mai a niente. E recentemente ho pure vinto senza giocare. Ma il punto è proprio qui. Sul modello di società. L’etica della botta di culo è il modello dominante. E allora a cosa serve studiare, prepararsi, far fatica, essere capaci, sapere, conoscere. Il modello sforzo-innovazione-tempo (medio)-risultato è opposto a quello tentativo-colpo di culo. risultato o nientecolpodiculo- pianto. E’ un pezzo di quella visione alternativa che dovremmo saper proporre.

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