Ombre e nebbia

By mattiacarzaniga

La paura è là fuori, nascosta nella nebbia. Preme sulle porte, spinge contro i vetri. Vuole entrare. Inutile pensare di essere al sicuro, chiusi tra quattro mura. Poi la prospettiva cambia. E ti accorgi che la paura che credevi là fuori in realtà è dentro di te. L’hanno detto in tanti, Stephen King lo ha sempre fatto meglio degli altri. E Frank Darabont, il regista che forse più di tutti sa mettere per immagini quell’universo di parole già di per sé immagnifico (è suo il bellissimo Il miglio verde), torna a King per suggerire la sua personale lettura del mondo di oggi. È The Mist, a prima vista un piccolo film sulla scia della fantascienza anni ‘50, in realtà un grande saggio sulle paure di oggi. Sulla politica che fa leva sul terrore. Sulla religione che è tornata ad essere una predica oscurantista. Sull’egoismo, l’individualismo, il razzismo che regolano i processi sociali. Un grande film, orgogliosamente democratico (i teo-con che caratterizzano la destra di oggi non fanno una bella figura), ma non per questo pacificato e ottimista. Con quel finale (da non svelare nel dettaglio) bellissimo e inquietante: di questi tempi, anche le persone più consapevoli rischiano di cedere alla paura. E non potrebbero commettere errore più grande.

PS: A proposito di film, nei prossimi giorni ricordatevi di tornare a scuola. Ve l’avevo già detto qui.

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