Fuga per la vittoria (e altre visioni)

By mattiacarzaniga

Nella Milano svuotata e chiusissima d’agosto (e poi dice di essere una città europea…), c’è posto giusto per qualche film della prossima stagione. Dal nuovo Ben Stiller (Tropic Thunder, parodia dei war movies alla Platoon con momenti esilaranti – i finti trailer a inizio film – che però fa rimpiangere Zoolander) al musical dell’autunno (Mamma Mia!, divertente, ma alla fine si riduce a un Abba-karaoke). Il più interessante sulla carta è il piccolo Machan, che verrà presentato a Venezia settimana prossima (e uscirà in sala a metà settembre). Lo dirige (maluccio) Uberto Pasolini, che non è parente di Pier Paolo ma di Visconti, e che di mestiere finora ha fatto il produttore (di Full Monty, tipo). Racconta la storia (vera) di un gruppo di amici singalesi che per ottenere il visto per la Germania decidono di partecipare a un torneo di pallamano, spacciandosi per la Nazionale dello Sri Lanka. Perderanno tutte le partite, e finiranno col fare i clandestini in Europa. Il film è la classica occasione mancata, troppo didascalico e troppo buonista. Ma la storia è mitica. Il caso-limite (e tragicomico) di tutte quelle storie che dovremmo conoscere di più.

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