… belongs to lovers. Questo dovrebbe essere la musica, un grande connettore di amore collettivo. Il Boss a San Siro è sceso come un Dio, un Dio dispensatore di amore e di energia, generosissimo e democratico (ogni riferimento a campagne politiche in corso è puramente casuale?). Accetta le canzoni a richiesta, si diverte a fare tutti i suoi classici (o quasi: mancaThe River, azz), si rotola nel pubblico, urla Milanoooo e in un momento Milano sembra bellissima. Parla la lingua che parla la gente, e capisce che quel sorprendente finale twist and shout (proprio lui, quello dei Beatles) è il mondo che tutti vorremmo, ed è giusto farlo durare per sempre. Una scarica di energia di cui dobbiamo fare tesoro. Così sarà più bello e più facile livin’ in the future…
26 Giugno 2008 alle 12:58 pm
Sottoscrivo! Comunque “The River” era in scaletta, poi ha cambiato in corsa….
26 Giugno 2008 alle 2:11 pm
ma allora c’era davvero tutto il mondo!
non disperdiamo l’energia…
2 Luglio 2008 alle 10:14 am
You see, what those guys didn’t understand was that there was an eleventh commandment… let it rock!
Io ero lì dalle 15 :§