Una bella lezione

By mattiacarzaniga

Si parla spesso di emergenza formativa (a me almeno ultimamente capita), ed ecco che arriva il film sulla scuola che mancava: Entre les murs, Palma d’oro (meritata) all’ultimo Cannes, in Italia a ottobre ribattezzato La classe. Lo firma il francese Laurent Cantet, uno dei pochi registi di oggi ad essersi occupati di lavoro e delle sue conseguenze (il dramma dell’impiego in Risorse umane, 1999, quello della disoccupazione in A tempo pieno, 2001) e che per questo film si è ispirato al libro autobiografico di François Bégaudeau, professore nella vita come nel film.

Che non è altro se non la registrazione di un anno di scuola in una seconda superiore d’Oltralpe, dentro un istituto come tanti, lontano dai sensazionalismi delle banlieue. Quello che fa paura sta proprio qui: la difficoltà di formazione oggi è “normale”, diffusa, tristemente condivisa.

Saltano all’occhio le differenze tra scuola italiana e francese (gli insegnanti mediamente molto più giovani, i rappresentanti di classe invitati al collegio docenti…), ma anche urgenze comuni: le categorie troppo strette della didattica tradizionale, l’integrazione tra le diverse etnie che compongono la scuola al tempo del melting pot (i ragazzi figli di immigrati, francesi sulla carta d’identità ma incapaci di sentirsi tali), i docenti svogliati che si preoccupano più della macchinetta del caffè che del dialogo con gli studenti, la difficoltà di insegnare come di imparare, con quella battuta finale (che non svelo) che dice molto su quello a cui serve – o dovrebbe servire – la scuola di oggi. E invece si rischia di non capire (letteralmente) niente…

Una bella lezione di cinema. E anche di vita.

2 Risposte a “Una bella lezione”

  1. A scuola di Pd « only connect Dice:

    [...] Un grande partito deve servire anche a questo. (Io per deformazione consiglio di partire anche da questo film: sarà un tam tam incessante fino alla sua uscita, i primi di [...]

  2. Ombre e nebbia « only connect Dice:

    [...] PS: A proposito di film, nei prossimi giorni ricordatevi di tornare a scuola. Ve l’avevo già detto qui. [...]

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