Un topo ci salverà

By mattiacarzaniga

Nelle ore in cui c’era una donna che, nonostante tutto, si ostinava a credere di poter ancora essere il prossimo candidato democratico alla Presidenza degli Usa (ora, buona notizia, le cose sembrano messe diversamente), ho finito il famoso Firmino. Ovvero la storia di un topo che, nonostante tutto, si ostina a credere di essere un uomo.

Lo ha scritto un tale di nome Sam Savage, esordiente assoluto di 68 anni (!), ex professore di filosofia ed ex aggiusta-biciclette (!!). È un piccolo grande libro che dice molto della nostra eterna condanna alla solitudine, dell’aspirazione a voler sempre essere qualcun altro, qualcos’altro, spesso quello che non siamo. E anche un libro sull’importanza decisiva della letteratura (e ancor più della lettura), dei ricordi, dei sogni, con quel finale con una finta Ginger Rogers che vola (alla Chagall) sui tetti di una Boston in mano alle ruspe dei palazzinari che è un vero colpo al cuore. Se al cinema ci sono topi-chef, in libreria c’è Firmino, ratto facile alla depressione che divora (letteralmente) i libri. E insegna che, nonostante tutto, bisogna ostinarsi a credere che «la nostra vita non andrà sprecata». Soprattutto nelle ore in cui si è impegnati a leggere (pardon, divorare) libri come questo.

2 Risposte a “Un topo ci salverà”

  1. Dice:

    voglia di leggerlo!!!

  2. La vertigine non è paura di cadere… « only connect Dice:

    [...] A proposito di Firmino. Sempre grazie a Pippo, appuntamento con tutti i “firminati” (mio nuovo conio per [...]

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