Come molti sanno, il neo-Ministro alla Cultura Sandro Bondi ha da un pezzo fatto outing come poeta, e ha preso a dedicare impareggiabili simil-haiku ad amici e vicini sulle pagine di un noto settimanale patinato (se non avete mai avuto il piacere di questa lettura, qui trovate una bella selezione di versi). La fresca nomina nell’esecutivo del Caimano si merita una poesia. Che abbiamo scritto alla sua maniera:
Testa di luna
Servo fedele
Serafica vanità
Lento sfacelo
13 Maggio 2008 alle 3:16 pm
A Rosy Bindi
Grigio che allude
Sorrise che chiude
Donna baffuta
sempre piaciuta
A Paperon de Paperoni
Oro zecchino
La numero uno,
Zio di Dio
A Rocco Siffredi
Sorriso d’acciaio
Petto d’acciaio
Gambe d’acciaio
Pensiero adamantino
Al Gabibbo
Rosso protesta
Rosso antico
Rosso accogliente
Rosso di sera
Bel tempo si spera
13 Maggio 2008 alle 6:05 pm
A Nicola:
Profumo di mirto
Solitarie letture
Tono imperioso:
Zitta, cane!
10 Novembre 2008 alle 6:43 pm
[...] più spesso il più forte. Anche se ha la faccia lunare di Bondi, a cui dedichiamo (come già in passato) una poesia scritta nel suo inconfondibile [...]