Sulla strada

By mattiacarzaniga

Ieri sera tre amici molto diversi tra loro si sono ugualmente lamentati con me perché Veltroni avrebbe estorto loro il voto che avrebbero dato più volentieri alla sinistra radicale. È colpa di Walter se i tanti colori dell’Arcobaleno sono fuori dal Parlamento. Non di Bertinotti, che neanche (o soprattutto) da Presidente della Camera è riuscito a prendere i voti dei suoi elettori. Non dell’assenza di un progetto di partito, e di Paese. Non di Pecoraro Scanio, che chissà che c’azzecca con la sinistra radicale; e che da ministro non ha fatto un beneamato niente. Non di Diliberto, Giordano, Rizzo e compagni, incantati su posizioni parziali, narcisistiche e vagamente antistoriche.

Mi interessa di più la chiacchierata fatta stasera alla festa del 1° maggio di Vimercate con alcuni amici dell’area ex “sinistra diessina”, che hanno votato PD per senso di responsabilità più che per reale adesione al progetto. E che oggi ci invitano a uno sforzo di attenzione maggiore, chiedendoci di stare sulla strada, in tutti i sensi: stando anche “fisicamente” più vicini agli elettori, ma anche dando risposta concreta ai problemi che nascono (letteralmente) per le strade delle città (non solo la nostra), dai marciapiedi rotti alla paura che non ci sia abbastanza sicurezza. Ascoltiamoli, ripartiamo anche da (e con) loro.

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